Cambiamenti climatici, salute del pianeta e futuro dell'umanità

climatechange2018

Pontificia Accademia delle Scienze - CNR
Casina Pio IV, 15 novembre 2018

Introduzione

A più di cinquanta anni dai primi rapporti [1] i cambiamenti climatici stanno danneggiando sia l'umanità, sia gli ecosistemi, a livello locale, regionale e planetario. La comunità scientifica ha approfondito le cause e le conseguenze dei cambiamenti climatici, dai fattori trainanti primari (l'aumento rapido e antropogenico dell'uso di combustibili fossili che rilasciano gas serra, che a sua volta causa riscaldamento climatico) agli impatti, alcuni dei quali (ad es. perdita di biodiversità e calo della produttività agricola, aumento del livello del mare e crisi climatiche, compresa la crescente desertificazione e il frequente verificarsi di eventi meteorologici estremi), stanno mettendo a repentaglio la stabilità della vita sulla Terra e possono rappresentare seri rischi per il benessere e persino per la sopravvivenza degli esseri umani.

Da subito dopo questa scoperta, importanti gruppi di scienziati hanno periodicamente informato e allertato la società sui rischi associati ai cambiamenti climatici e raccomandato le migliori pratiche e politiche per combattere i cambiamenti climatici e per usare le risorse in modo sostenibile, consentendo quindi a noi e al nostro ambiente di mitigare, adattarsi o diventare resilienti ai cambiamenti climatici [2]. In effetti, attualmente sappiamo che non esiste un "proiettile d'argento" per combattere e invertire i cambiamenti climatici ma che potremmo avere successo solo implementando strategie multiple volte allo stesso obiettivo [3].

Tuttavia, la risposta politica è venuta meno alle raccomandazioni scientifiche in termini di urgenza e partecipazione globale. I negoziati politici hanno spesso ignorato azioni concrete, quali gli investimenti in ricerca e innovazione, che potrebbero ridurre le emissioni di gas serra in futuro e contribuire alla protezione dell'ambiente. Ciononostante, la consapevolezza dell'importanza del cambiamento climatico e delle sue ineluttabili conseguenze nello scenario del "business as usual" è cresciuta in tutto il mondo e si stanno diffondendo esempi di conformità alle misure che ne riducono le cause e mitigano gli impatti dei cambiamenti climatici. Ma questo non è sufficiente a fermare e ribaltare l'attuale tendenza al riscaldamento del clima e ai suoi impatti negativi associati, e continuano ad essere urgenti le politiche globali per combattere i cambiamenti climatici [4].

La Laudato si', l'enciclica di Papa Francesco su tali cambiamenti, rappresenta l'avvertimento più potente che icambiamenti climatici causati dall'uomo siano un problema reale e urgente, e che dobbiamo cambiare le nostre abitudini quotidiane per vivere in modo più sostenibile. "Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli" è un appello importante per ripristinare una "mancanza di coscienza e di responsabilità". Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite sono una guida per l'uso equo delle risorse, mitigando i cambiamenti climatici e combattendo la fame e la povertà in tutto il pianeta. Infatti, la pressione operata dai cambiamenti climatici sta diventando così forte da poter causare carestie e favorire la diffusione di malattie, grandi migrazioni e persino conflitti e guerre.

I segni che stiamo arrivando al capolinea, dopo il quale non sarà più possibile influire sul clima terrestre, diventano sempre più numerosi e più forti [5]. Coloro che mettono in dubbio la responsabilità di noi esseri umani circa i cambiamenti climatici sono confrontati in modo sempre più convincente da prove e fatti scientifici. Questo incontro di preparazione della COP24 sul clima a Katowice (Polonia, dicembre 2018), getta le basi di un appello finale nei confronti di azioni immediate e forti per frenare il riscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici che hanno un impatto negativo sull'uomo e sull'ambiente. Siamo l'ultima generazione in grado di fermare i cambiamenti climatici prima che causino danni irreversibili al nostro pianeta. Il tempo è quasi scaduto e occorre passare immediatamente all'azione di tutti, in tutto il mondo. Ma la speranza rimane: "L'umanità ha ancora la capacità di lavorare insieme per costruire la nostra casa comune. . . Davvero, si può fare molto! [6] "

Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere
Pontificia Accademia delle Scienze

Massimo Inguscio, Presidente
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

 

[1] International Panel for Climate Change (IPCC) Assessment Reports 1 (1990)
and WMO technical note 79 (1966)

[2] IPCC Assessment Reports 1-5 (1990-2014)

[3] European Institute for Innovation and Technology Climate-KIC (2015)

[4] IPCC special report on global warming of 1.5°C (2018)

[5] IPCC special report on global warming of 1.5°C (2018)

[6] Encyclical Letter Laudato si' of the Holy Father Francis on Care for our Common Home (2015)