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Sul cammino dell'umanità - Via Humanitatis - Le fasi principali dell'evoluzione morfologica e culturale dell'uomo. L'emergere dell'essere umano

viahumanitatis2013

Gruppo di lavoro 19-21 aprile 2013 - Non c’è dubbio che la storia dell’umanità (via humanitatis) è, per l’essere umano, un itinerario primario dello spirito e "maestra di vita". Nel corso della storia, mediante la riflessione dell’intelletto e l’impegno della volontà che matura nell’autoriflessione filosofica, l’uomo e la donna hanno acquisito la consapevolezza della qualità assoluta del proprio essere, seguendo il desiderio espresso nell’imperativo delfico socratico: Conosci te stesso – sii te stesso!
Per sette milioni di anni l’evoluzione degli ominidi è stata segnata da grandi salti culturali che hanno dato loro sempre più libertà e controllo sull’ambiente, portando allo sviluppo della cognizione e al progressivo emergere della coscienza.
Due milioni e mezzo di anni fa, quando gli ominidi hanno iniziato a fabbricare utensili di pietra, trasformando la mano nello strumento degli strumenti, e hanno verosimilmente acquisito il linguaggio articolato, erano già umani pienamente realizzati e capaci di formulare pensieri concettuali e decisioni morali.
Nove miliardi di anni sono passati dal Big Bang all’oceano primitivo senza vita sul pianeta Terra, poi ancora 4 miliardi di anni per arrivare dall’oceano primitivo all’Uomo, che, grazie al suo cervello contenente oltre 100 miliardi di neuroni, è capace di interrogarsi sul suo posto nella Storia dell’Universo e della Vita e a ricostruire la sua storia.
Tale qualità emergente dell’essere umano si va manifestando nella progressiva attuazione e consapevolezza delle differenze tra l’essere e il non essere, tra il vero e il falso, tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto, tra l'amore e l'odio; così emergono le diversità delle prassi umane che l’uomo filosofo riferisce alle diverse scienze teoretiche, etiche e politiche.
Infatti, da quando l’uomo è essere umano (genus homo) c’è una sfera dell’essere che ciascun uomo trova dentro di sé fin dal grembo materno e in sé e fuori di sé dalla nascita. È la prima atmosfera della vita stessa in cui l’uomo si trova “gettato” o piuttosto, e meglio, di cui si trova gratificato da Dio. Le religioni abramitiche sanno che il punto di partenza non è il caso amorfo e neppure il capriccio del destino come ipotizzano gli scettici e i materialisti. Il cristiano sa di dovere la sua origine alla Santissima Trinità la quale, con un atto d’amore, gli ha conferito un posto privilegiato per conoscere e amare Dio ed essere il custode del Creato. Questo era stato già intravisto dalle religioni in generale e anche dai filosofi prima del Cristianesimo fino a considerare l’uomo “affine a Dio” come lo testimonia San Paolo ai filosofi dell’Areopago di Atene (Atti 17, 22 ss.).
Se la scienza non ha la possibilità diretta di provare l’esistenza di Dio, tuttavia, essa non ha la possibilità di dimostrare il contrario ma si limita a spiegare come si realizzino i fatti della natura, e non perché, cioè le loro Cause ultime o prime.
Ciononostante, le leggi dell’Universo, la struttura del macro e del microcosmo, l’evoluzione del mondo vivente, che tende sempre verso una maggiore complessità, i suoi meccanismi meravigliosi, ci rivelano una forza creatrice continua chiamata Dio da tutti i popoli sin dall’inizio. L’Uomo è passato dall’essere sperduto in un angolo remoto dell’universo ad acquisire, grazie alla paleontologia, una preminenza che non credeva possibile. Con l’essere umano, l’evoluzione è diventata cosciente di se stessa nell’Uomo.
L’Uomo è il culmine dell’evoluzione? È un risultato incidentale del caso? Personalmente meravigliati dall’Evoluzione dell’Universo, della Vita, e dall'apparizione dell'essere umano, non possiamo che considerarla un’ulteriore prova dell’esistenza di Dio.

Cardinale Roger Etchegaray
Henry de Lumley
Marcelo Sánchez Sorondo

Partecipanti

Werner Arber
Gennaro Auletta
Paul Bahn
Yonas Beyene
Philippe Capelle-Dumont
Yves Coppens
Cardinal Roger Etchegaray
Fiorenzo Facchini
Giacomo Giacobini
John Gowlett
Nicole Le Douarin
Jean-Marie Le Tensorer
Michel Lorblanchet

David Lordkipanidze
Henry de Lumley
Marie-Antoinette de Lumley
Jean-Michel Maldamé
Jürgen Mittelstrass
Jean-Pierre Mohen
Colin Renfrew
Louis Sabourin
Marcelo Sánchez Sorondo
Wolf Singer
Ian Tattersall
Amélie Vialet

Collegamenti

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Resoconto

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Via Humanitatis : résumé et considérations générales Jean-Marie Le Tensorer Retracer l’histoire de... Continua