Eventi

Emergenza Esclusi

sociallyexcluded2013

Workshop organizzato dalla PAS con l'Università LUMSA e il Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace (5 dicembre 2013) 

Prefazione
Papa Francesco, mosso dall’istinto dello Spirito a favore degli ultimi, ha presentato al sottoscritto il suo concittadino Juan Grabois, l’avvocato che, col suo appoggio quando era Arcivescovo di Buenos Aires, è riuscito, insieme ai leader del movimento dei “cartoneros” della capitale argentina, a ottenerne il riconoscimento legale. Il seminario vuole mettere a fuoco l’emergenza di questi nuovi emarginati sociali: una massa umana che normalmente si insedia nelle periferie geografiche delle città creando alloggi informali e movimenti popolari con leader propri, persone capaci di trovare e organizzare per loro un lavoro parzialmente retribuito, ma normalmente non riconosciuto né dalle istanze governative né dai sindacati tradizionali. In tali “villas miseria”, che, secondo i calcoli attuali, sono oltre 200.000 (Mike Davis, Planet of Slums, Verso, Londra-New York 2006, p. 26) vivono circa 1,3 miliardi di persone (The Challenge of Slums: Global Report on Human Settlements, UN-Habitat 2003, p. xxv) ma la cifra degli “esclusi” va tragicamente aumentando anche come conseguenza della crisi economica (UN-Habitat stima che nel 2030 saranno 2 miliardi, loc. cit.). D’altra parte, si pensa che il numero degli esclusi dal lavoro abbia ormai superato quello dei lavoratori rappresentati dai sindacati. Secondo l’OIL, il 70% dei lavoratori indiani e filippini e il 40% dei lavoratori latinoamericani e asiatici sono impiegati nell’economia informale (Statistical update on employment in the informal economy, ILO – Dept. of Statistics, June 2012, fig. 1). Mentre il fenomeno degli esclusi si fa evidente nelle metropoli dei paesi in via di sviluppo, non sono pochi gli analisti che sostengono la sua progressiva diffusione anche nei paesi sviluppati. In Europa, un’economia in cui il 25% dei lavoratori (e il 50% dei giovani) sono disoccupati, come nel caso della Grecia e della Spagna, non può dirsi al riparo da questo fenomeno.
Il desiderio di Papa Francesco è che il presente seminario studi le cause di questa nuova emergenza e prescriva un’agenda con possibili soluzioni. Si ipotizzano concause quali la robotizzazione del lavoro, la corruzione delle istituzioni, la liberalizzazione dei mercati e la disciplina finanziaria imposta dal FMI e dalla Banca Mondiale a seguito della globalizzazione, la deindustrializzazione e riproduzione della povertà conseguente alla crisi, l’insensibilità del capitalismo, sia dei governi che dei settori privati, che, mosso dal solo profitto, è incapace di riconoscere tale crescente emergenza. L’inclusione sociale di questi esclusi passa anche per un’educazione dei leader popolari e della gente delle “periferie geografiche ed esistenziali” per sostenerli nella lotta per il riconoscimento delle loro capacità e il bene comune. Il Cardinal Bergoglio ha creato a Buenos Aires la “vicaría” per le zone di emergenza, impiegando in essa tra i migliori talenti sacerdotali e laicali dell’Arcidiocesi. Siamo perciò chiamati da un imperativo ineludibile, umano e cristiano, a trovare soluzioni nuove di fronte all’“emergenza esclusi”.+ Marcelo Sánchez Sorondo

Partecipanti

S.Em. Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson
S.E. Msgr Marcelo Sánchez Sorondo
Juan Grabois
Jeffrey Sachs
Giuseppe Tognon
Romano Prodi
V. Ramanathan
Maryanne Wolf

Collegamenti

The Emergency of the Socially Excluded

Proceedings of the Workshop 5 November 2013 Scripta Varia 123 © Libreria Editrice... Continua