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Pane e cervello, istruzione e povertà

breadandbrain

Gruppo di lavoro 4-6 novembre 2013 – La Pontificia Accademia delle Scienze ha una vasta tradizione di incontri interdisciplinari. Data la natura delle sfide urgenti e drammatiche riguardanti l'istruzione e la povertà, e l'ampia gamma di discipline coinvolte, abbiamo deciso questa volta di focalizzarci su alcuni aspetti che hanno subito sostanziali miglioramenti e possono apportare speranza e soluzioni pratiche alla situazione attuale. L'accoppiata "Pane e cervello" nel titolo del Gruppo di lavoro si riferisce alle nuove tecnologie per migliorare, da un lato, il cibo e l'alimentazione e, dall'altro, agli effetti che povertà e malnutrizione hanno sullo sviluppo neurocognitivo e sull'istruzione e come superarli. Su entrambi i lati abbiamo raggiunto un alto livello di esperienza che può orientare i politici a trovare soluzioni all'emergenza globale di milioni di bambini delle nuove generazioni, ancora privati del cibo e dei nutrienti ed esclusi da un'istruzione necessaria, due condizioni essenziali per la dignità umana.

In questo spirito abbiamo diviso il nostro incontro in quattro sessioni al fine di beneficiare dalle discussioni degli esperti su genetica delle piante, sviluppo cerebrale, sicurezza alimentare ed istruzione, che possono convergere verso soluzioni integrate per migliorare la qualità della vita umana. Siamo completamente d'accordo col Beato Giovanni Paolo II che, già nel 1982, nel suo discorso alla Settimana di Studio della Pontificia Accademia delle Scienze su La moderna sperimentazione biologica, organizzata dal Professor Jérôme Lejeune, aveva affermato: “Desidero rammentare da ultimo ... gli importanti vantaggi che provengono dall’aumento di prodotti alimentari e dalla formazione di nuove specie vegetali a vantaggio di tutti e specialmente delle popolazioni più bisognose”. È chiaro che oggi questa sfida morale si applica anche al miglior uso delle nuove tecnologie nel campo dello sviluppo neurocognitivo e dell'istruzione.

Quelli tra noi che sono cristiani chiedono al Signore di darci il “nostro” pane quotidiano, di darlo a noi, non in forma individuale ma sociale, includendo i nostri fratelli e sorelle, perciò fornendo loro un'alimentazione sostenibile, un sano sviluppo cerebrale, una buona istruzione e, infine, il pane supersustanziale di Gesù Cristo.  

Antonio M. BattroIngo Potrykus e Marcelo Sánchez Sorondo

Partecipanti

Werner Arber
Marcelo Sánchez Sorondo
Antonio Battro
Ingo Potrykus
Joachim von Braun
Juan J. Llach
Martha Farah
Sebastián Lipina
Daniel P. Cardinali
Björn Lomborg

Konrad Biesalski
Abel Albino
Robert Zeigler
C.S. Prakash
Carola Suárez-Orozco
Marcelo Suárez-Orozco
Maryanne Wolf
Howarth Bouis
Klaus Kraemer
Robert Paarlberg

Observer:
Hideaki Koizumi

Collegamenti

Statement del Workshop

Statement del Workshop su BREAD AND BRAIN – EDUCATION AND POVERTY Pontificia Accademia delle... Continua