Peter Hamilton Raven

raven2016

Data di nascita 13 giugno 1936
Luogo Shanghai (RPC)
Nomina 4 ottobre 1990
Disciplina Biologia
Titolo Professore

Principali premi, riconoscimenti e accademie
Premi: Premio all’Illustre Servizio, American Inst. of Biological Studies (1981); Medaglia UNEP per la Leadership Ambientale Internazionale (1982); Premio Internazionale per la Biologia, Governo del Giappone (1986); Medaglia Nazionale per le Scienze, USA (2000); Premio Internazionale Cosmos (2003). Accademie: US National Academy of Sciences (1977); Membro, American Academy of Arts and Sciences (1977); Membro straniero, Reale Accademia di Scienze e Lettere danese (1980); Membro straniero, Reale Accademia delle Scienze svedese (1982); Membro onorario, Royal Society of New Zealand (1984); Membro straniero, Accademia delle Scienze dell’URSS (1988-91); Accademia delle Scienze russa (1991); Membro corrispondente, Australian Academy of Science (1990); Membro straniero, National Academy of Sciences of India (1990); Membro straniero, Indian National Science Academy (1990); Pontificia Accademia delle Scienze (1990); Membro corrispondente, Academia de Ciencias Exactas, Físicas y Naturales, Argentina (1991); Membro corrispondente, Accademia delle Scienze austriaca (1992); Membro onorario, Academia Chilena de Ciencias (1993); Membro corrispondente, Academia Nacional de Ciencias, Córdoba, Argentina (1993); Membro straniero, Accademia delle Scienze dell’Ukraine (1994); Membro straniero, Accademia delle Scienze cinese (1994); Membro onorario, Accademia delle Scienze ungherese (1998).

Riassunto dell’attività scientifica
Il Dr. Peter Raven è una delle autorità mondiali sulla sistematica e sull’evoluzione delle piante. Ha pubblicato oltre 480 libri e relazioni nel campo della tassonomia, popolazioni biologiche, biogeografia, biologia della riproduzione, etnobotanica e biologia della conservazione. Inizialmente i suoi studi hanno riguardato notevoli ricerche su vasta scala della sistematica e dell’evoluzione della famiglia di piante dell’ordine delle Onagraceae, la famiglia delle Enagre. Queste ricerche, a cui hanno dato il loro contributo anche i suoi studenti e collaboratori, che hanno incluso morfologia, anatomia, citologia, palinologia, embriologia, ecologia, biologia della riproduzione, genetica delle popolazioni e, più di recente, anche la biologia molecolare, hanno reso questa famiglia di piante una delle più conosciute di qualsiasi dimensione e l’hanno resa un modello valido per gli studi sull’evoluzione. A partire dalla sistematica, Raven ha condotto studi su vasta scala che hanno compreso e persino permesso di definire molti aspetti della biologia evolutiva e delle popolazioni. La sua relazione del 1965 con Paul Ehrlich sulle farfalle e sulle piante ha coniato il termine co-evoluzione e ha permesso di rifocalizzare la maggior parte delle ricerche evolutive successive grazie all’enfasi sull’importanza del co-adattamento. Un’altra relazione scritta con Ehrlich nel 1969 ha sfidato il principio prevalente secondo il quale la coesione delle specie era sostenuta principalmente dal flusso genetico (il “concetto delle specie biologiche”), ipotizzando al contrario che il flusso genetico fosse altamente ristretto nelle popolazioni naturali. In queste e altre relazioni, Raven ha permesso di gettare le basi per la rivalutazione della natura e del concetto di specie biologiche. I suoi studi iniziali sull’impollinazione delle Onagraceae lo hanno portato, nel 1972, a proporre di analizzare in termini energetici le interazioni mutualistiche tra piante e i loro impollinatori. Quest’idea ha anticipato e stimolato una crescita esplosiva nel campo della biologia dell’impollinazione e ha portato a modelli più rigorosi e predittivi riguardanti la specificità degli impollinatori e le ricompense floreali. Un'altra relazione determinante di questo periodo proponeva un’origine multipla dei plastidi e dei mitocondri, basata sulla lettura perspicace di Raven dei dettagliati dati ultrastrutturali che emergevano dal campo della biologia cellulare. Raven è stato tra i primi botanici a capire il significato per la biologia evolutiva del concetto di deriva continentale screditato in precedenza. Nel 1974 ha scritto insieme a Daniel Axelrod un’analisi diventata ormai un classico della biogeografia delle angiosperme, esaminando il rapporto e le distribuzioni dei principali gruppi di piante nel contesto del nuovo paradigma geologico della tettonica a placche. Le sue analisi sintetiche hanno contribuito ad illuminare la radiazione primordiale delle angiosperme, soprattutto nell’Emisfero meridionale. Su un altro fronte, i suoi studi collaborativi agli inizi degli anni 1960 sulla tassonomia popolare dei Maya hanno permesso di fondare questo nuovo ramo dell’etnobotanica tra biologia e antropologia. Dal 1971 Raven ha trasformato il Giardino Botanico del Missouri nel principale centro mondiale per lo studio della diversità delle piante, con programmi di esplorazione e raccolta in America settentrionale e meridionale, Africa, Madagascar e Cina. Allo stesso tempo è divenuto uno dei relatori più influenti sull’importanza di capire e preservare la diversità biologica. È stato il paladino del concetto di sondaggio delle risorse biologiche nazionali in USA, Taiwan, Messico e altrove, permettendo di stabilire un modello che sarà di importanza critica per la conservazione degli ecosistemi e delle loro piante, animali, funghi e microorganismi in tutto il mondo.

Pubblicazioni principali 
Raven, P.H., Papers on Evolution, Little, Brown & Co., Boston, pp. xii+564 (with Ehrlich, P.R. and Holm, R.W.), 1969; Raven, P.H., Principles of Tzeltal Plant Classification. An Introduction to the Botanical Ethnography of a Mayan-Speaking People of Highland Chiapas, Academic Press, New York and London, pp. xxii+660 (with Berlin, B. and Breedlove, D.E.), 1974; Raven, P.H., Coevolution of Animals and Plants, University of Texas Press, Austin and London, pp. xiii+246, (L.E. Gilbert and P.H. Raven, eds), 1975, revised edition, 1981; Raven, P.H., Topics in Plant Population Biology, Columbia Univ. Press, New York, pp. xvii+589, (O.T. Solbrig, S. Jain, G.B. Johnson and P.H. Raven, eds), 1979; Raven, P.H., Advances in Legume Systematics, Royal Botanic Gardens, Kew, pp. 1-1049 (2 vols.), (R.M. Polhill and P.H. Raven, eds.), 1981; Raven, P.H., Biology, C.V. Mosby Publishers, St. Louis, pp. xxx+1198 (with Johnson, G.B.), 1986; 2nd edn., 1989; 3rd edn., 1992, 4th edn., Wm. C. Brown, 1996, 6th edn., McGraw-Hill, 2002, 7th edn., McGraw-Hill, 2005 (released January 2004); Raven, P.H., Modern Aspects of Species, Univ. Tokyo Press, Tokyo, pp. 240, (H. Iwatsuki, P.H. Raven and W.J. Bock, eds), 1986; Raven, P.H., Understanding Biology, C.V. Mosby Publishers, St. Louis, pp. xxx+799 (with Johnson, G.), 1988; 2nd edn., 1991; 3rd edn., Wm. C. Brown, 1995.

Indirizzo professionale

Missouri Botanical Garden
P.O. Box 299
St. Louis, MO 63166-0299 (USA)

Collegamenti

Global Climate Change and Biodiversity

3 novembre 2010 - Lectio Magistralis del Professor Peter H. Raven (in inglese). ... Continua

Relazioni

Transgenic Crops and the Future of Agriculture (PDF) 2010

Does the use of transgenic plants diminish or promote biodiversity? (PDF) 2010

Biodiversity and the Human Prospect (PDF) 2001

Sustainability: Prospects for a New Millennium (PDF) 1999